Fase 2 – La mobilità a Marcianise

0

Premessa

La mobilità urbana ha subìto notevoli limitazioni dovute ai provvedimenti intrapresi dal Governo per l’emergenza Covid-19.  Anche se una quota importante degli spostamenti urbani continua ad avvenire, Marcianise, la nostra città, appare svuotata, soprattutto in determinate fasce orarie. A chi la percorre, sembra sia diventata, da un giorno all’altro, più pulita, meno inquinata, silenziosa e soprattutto più sicura.

DATO: Tra il 10 marzo e il 7 aprile 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, si è registrata una riduzione dell’80,7% del numero degli incidenti stradali e una riduzione dell’83,3% del numero dei decessi collegati [Fonte: Dipartimento della Pubblica Sicurezza].

Siamo vicini alla Fase 2 di questa emergenza mondiale, e da diversi giorni il Governo Italiano e alcuni tra i maggiori Comuni italiani si stanno già adoperando per trovare soluzioni su come affrontare la ripartenza in maniera sostenibile, spostando una fetta della ripartizione modale proprio sulla bicicletta.

Come si sta preparando la nostra città?

Quando le restrizioni alla mobilità cesseranno un po’ alla volta e le attività economiche apriranno tutte, cosa succederà? E a settembre quando riapriranno le scuole?

Introduzione

A nostro avviso la Fase 2 dovrà essere caratterizzata da una mobilità diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati. Sarebbe opportuno evitare una corsa all’automobile ed ipotizzare, invece, una città in cui ci siano più aree pedonali, più biciclette e meno inquinamento.

Tutto questo sarebbe possibile se si adottassero soluzioni, anche temporanee e sperimentali, per soddisfare una nuova e più intelligente mobilità cittadina, cercando di garantire sempre il distanziamento minimo sociale.

La bicicletta, in questo senso, rappresenta proprio il mezzo ideale capace di ridurre il rischio di contagio e di favorire la mobilità sostenibile.

Riconoscere, promuovere e finanziare la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) come modello di trasporto urbano, sicuramente aiuterà ad evitare il ritorno del traffico privato in modo insostenibile, così come accadeva prima dell’emergenza da Covid-19.

Proposte

1 – Realizzazione di campagne informative per migliorare la qualità delle nostre vite, sia in relazione a come ci muoviamo sia a come stiamo fisicamente. Promozione dell’uso della bicicletta non solo come mezzo ideale per spostarsi in città ma anche perfetta per mantenere la distanza ed evitare gli assembramenti e per migliorare lo stato fisico e mentale così come raccomanda L’OMS.

Monza 2019. Campagna di comunicazione all’interno del progetto Mo.Bi.Scuo.La, che per quasi un anno ha coinvolto la FIAB e una classe di terza geometri dell’Istituto Mosè Bianchi di Monza. a cui hanno partecipato gli studenti ha permesso loro di sviluppare nuove conoscenze riguardo agli aspetti legati alla mobilità urbana, alla qualità dello spazio pubblico e alla sicurezza sulle strade.

 

Buenos Aires 2014. Una serie di cinque poster che uniscono il disegno stilizzato di una parte del corpo umano – polmoni, ginocchia, cuore, testa e stomaco – alle ruote della bicicletta. La linea comune di tutti i poster è lo slogan “Better by Bike”, “Meglio in bicicletta”.

 

Parma 2019. Campagna pubblicitaria “A Parma Pedaliamo di gusto”. Il Comeni di Palram, con toni chiaramenti ironici e legati al territorio, sensibilizza  i cittadini sui vantaggi che la comunità può trarre da un maggior utilizzo della bici per gli spostamenti in città.

 

Olanda 1993. ‘Grande spazio! 12 al posto di uno.‘ Questo poster, disegnato da Theo van den Boogaard, evidenzia l’efficienza dello spazio delle biciclette rispetto alle auto.

 

2 -Dare a pedoni e ciclisti la priorità.
Sebbene la città di Marcianise sia provvista di zona 30 su tutto il territorio non significa che questa rappresenti solo un limite alla velocità dei veicoli motorizzati, piuttosto è un sistema coordinato di moderazione del traffico che dia più spazio e importanza alla mobilità attiva. In questa fase di emergenza si potrebbe iniziare con il riconoscimento di strade a priorità ciclabile mediante segnaletica orizzontale.

 

Segnaletica orizzontale in una zona 30 che indica che la strada è a priorità ciclabile mantenendo posti auto per i residenti.

3 – Parcheggi bici temporanei e sperimentali presso gli esercizi commerciali e in generale nei luoghi dove c’è un discreto afflusso di persone, anche se solo delimitati da segnaletica orizzontale.

Parcheggio bici temporaneo indicato
dalla sola segnaletica orizzontale.

 

Parcheggio bici temporaneo (detto anche pop up).
Viene utilizzato in modo sperimentale per studiarne la risposta dei ciclisti in una specifica zona.

 

4 – Per i pedoni, sottrarre porzioni di spazio stradale dedicate alla sosta auto, trasformandola in area utile e necessaria a garantire il distanziamento sociale, soprattutto nei pressi di esercizi commerciali e luoghi pubblici grazie ad interventi di urbanismo tattico, es: segnaletica orizzontale e/o verticale, aiuole, panchine, spazi delimitati da alberi etc etc.

 

Marcianise, corso Matteotti. Situazione classica nella quale le persone in attesa, per mantenere il corretto distanziamento, si riversano al centro della carreggiata. Sarebbe opportuno indicare specifiche aree di attesa.

Barcellona. Ampliamento dei marciapiedi in aree trafficate contrassegnando le nuove aree con la vernice.

 

5 – Introduzione delle ZTL in aree maggiormente trafficate. Scoraggiare l’utilizzo dell’automobile anche con serie e opportune politiche della sosta (disco orario, sosta a pagamento).

 

ZTL e Zone 30 e 20 ben contrassegnate ed evidenti.

6 – Incentivi economici e finanziamenti per la mobilità attiva: acquisto di biciclette muscolari e a pedalata assistita, monopattini elettrici, bici cargo per consegne in città. Sono strumenti perfetti che consentono lo spostamento coprendo una distanza di 5 km, quella che maggiormente si sfrutta per muoversi in città.
Bici cargo familiare utile per accompgnare i figli a scuola e per la spesa.


Bici cargo per il food delivery e il trasporto merci in genere.

7 – Senso unico eccetto bici o meglio doppio senso ciclabile, per incentivare, velocizzare e accorciare gli spostamenti in bici. In un regime di 30 km/h non è pericoloso, in molte strade di Marcianise, per esempio, percorrere in bici strade in “contro senso” è possibile, mantenendo il margine destro della carreggiata.

In molti Comuni italiani, in deroga al c.d.s., è stato attuato il doppio senso ciclabile, sempre in regime di Zona 30 o 20.

FIAB MarcianiseinBici resta a disposizione per approfondimenti e chiarimenti in merito alle proposte sopra espresse, considerando l’esperienza maturata in questi anni sul territorio e le competenze della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in oltre 30 anni di attività di promozione e studio della mobilità ciclistica.

Share.

About Author

Leave A Reply