Happy Bike – Pedalando verso la felicità

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Happy Bike di Alfredo BelliniLa bicicletta non è solo un mezzo di trasporto. È molto di più. È la possibilità di rendere la città più umana e più bella. Una città che promuove la bicicletta è una città felice”.

Questo è l’incipit del libro dedicato al mondo della bicicletta, visto in tutti i suoi aspetti, e di come può rivoluzionare la nostra vita e non solo i problemi di mobilità delle nostre città.

Scritto da Alfredo Bellini, fondatore e direttore di BiciZen, HAPPY BIKE, Pedalando verso la felicità, ed. Marotta&Cafiero, è un viaggio esplorativo sull’utilizzo della bicicletta come possibile soluzione ai problemi della mobilità urbana. L’originalità del libro è nel suo approccio metodologico: la linea narrativa è incentrata sul rapporto bicicletta e felicità, a livello individuale e collettivo, e offre al lettore una panoramica a 360 gradi sul mondo delle due ruote.

Può essere la bicicletta uno strumento di cambiamento interiore e felicità? Perché è più conveniente investire risorse pubbliche in politiche di mobilità ciclistica? È possibile cambiare le nostre città, una bici alla volta? A queste ed altre domande cerca di rispondere il libro.

HAPPY BIKE, Pedalando verso la felicità è un libro suggestivo che non parla solo di biciclette ma soprattutto del rapporto persona-città e pone una serie di riflessioni sulla necessità di riconsiderare le strade urbane come luoghi di aggregazione, in cui potersi muovere con facilità e sicurezza.

È un testo che parla di politica e si rivolge direttamente alle amministrazioni locali perché offre una serie di spunti e di suggerimenti per attuare dei cambiamenti nelle scelte di mobilità nel breve e medio termine e più in generale nelle politiche per le città.

Un libro che guarda al futuro con ottimismo perché attraverso l’uso della bicicletta, le città possono tornare ad essere luoghi in cui poter vivere bene ed essere felici.

L’opera è divisa idealmente in tre parti.

La prima analizza la situazione attuale della mobilità in Italia e nel mondo, ponendo l’accento sulle conseguenze del modello urbano auto centrico, con alcune considerazioni sui meccanismi psicologici che generano le abitudini di spostamento e sulle sfide per il cambiamento a cui sono chiamate le città del futuro.

La seconda parte illustra le ragioni che portano a considerare la bicicletta come strumento di felicità e trasformazione urbana, evidenziando le possibili interazioni tra l’uso della bicicletta in città e vari aspetti come la salute, l’economia, l’autonomia, la sicurezza.

La terza parte si concentra sull’importanza dell’uso della bicicletta come strumento di cambiamento interiore. Particolare attenzione è data alla lentezza come stile di vita che si contrappone alla vita frenetica di tutti i giorni e al legame profondo esistente tra bicicletta e Natura, a cui fanno da cornice alcune meditazioni ed esercizi di rilassamento.

In appendice sono elencate le strategie di sopravvivenza per pedalare in sicurezza e delle riflessioni finali sul futuro della mobilità urbana.

Fonte Bicizen.it

 

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