Le 20 città più bike-friendly del pianeta

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Con l’aumento dell’urbanizzazione, le nostre città hanno bisogno di moderne soluzioni di mobilità, e muoversi in bicicletta dimostra ancora una volta che è in grado di offrire risultati.

L’investimento nelle infrastrutture per la bicicletta è una mossa intelligente e moderna. Molte ricerche mostrano i benefici sociali, economici, ambientali e per la salute che apporta il ciclismo urbano. Studi condotti in Danimarca ci dicono che per ogni chilometro percorso in bicicletta, la società gode di un utile netto di 23 centesimi, mentre per ogni chilometro percorso in auto subiamo una perdita netta di 16 centesimi. Molte città si muovono in tal senso. Molte non lo fanno. E ancora di più sono quelle che stanno in  mezzo, esitano su quanto investire, dove investire, e come  esattamente investire, per aprirsi  al ciclismo urbanoe ai benefici che apporta.

Il Design Company Copenhagenize  è una speciale classifica che, in base ai dei precisi parametri,che potete leggere qui: http://copenhagenize.eu/index/criteria.html,  premia le Amministrazioni che maggiormente si sono impegnate per diffondere l’utilizzo della bicicletta in ambito urbano. Ad ogni edizione la classifica  del Design Company Copenhagenize delle città più bike-friendly in tutto il mondo si evolve.

Quest’anno sono state analizzate 122 città non senza sorprese rispetto al 2011 e al 2013. Copenaghen e Amsterdam continuano a dominare, ma nuove città si sono inserite nella speciale classifica.

Nel continente sudamericano esce di scena Rio de Janeiro e subentra Buenos Aires, cosa molto strana dato che ci sono stati i mondiali di calcio in Brasile. Si vede che tutte le energie sono state convogliate nelle infrastrutture sportive
La maggiore presenza nei primi 20 posti continua ad essere a vantaggio delle città Europee anche se la Germania sta allentando, tiene solo Berlino, mentre Monaco scivola fuori dalla lista e Amburgo è appesa a un filo. In Asia, Tokyo e Nagoya escono definitivamente dalla lista. Montreal perde 7 posizioni e si aggrappa disperatamente al 20 posto e ora ha la concorrenza di Minneapolis, che fa il suo debutto in classifica.

La chiave per un primo posto è molto chiara. La città ha bisogno di un serio sostegno al progetto, di strutture ciclabili, di accettazione sociale ai progetti, e della percezione generale che il muoversi in bicicletta sia sicuro.
Fondamentale è l’infrastruttura. In Danimarca e nei Paesi Bassi è da tantissimo che costruiscono piste ciclabili, man mano si sono evoluti nella loro costruzione generando un know-how  provato e testato che potrebbe diventare un modello ideale per le città di tutto il mondo: piste ciclabili protette e in sede propria, strade progettate per limitare il numero e la velocità delle automobili nei centri urbani, rendendo gli spazi pubblici sicuri e accoglienti per tutti, non solo per gli automobilisti.

Copenha­genize Index 2015

Ma passiamo alla classifica:

  1. Copenaghen (2)
  2. Amsterdam (1)
  3. Utrecht (3)
  4. Strasturgo (new)
  5. Eindhoven (8)
  6. Malmo (9)
  7. Nantes (6)
  8. Bordeaux (8)
  9. Antwerp (7)
  10. Siviglia (4)
  11. Barcellona (17)
  12. Berlino (16)
  13. Ljubljana (new)
  14. Buenos Aires (new)
  15. Dublino (10)
  16. Vienna (new)
  17. Parigi (20)
  18. Minneapolis (new)
  19. Amburgo (15)
  20. Montreal (13)

A questo punti la domanda nasce veramente spontanea: “e le città italiane?”.

Articolo liberamente tratto da Wired

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