Parcheggiare le biciclette

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Una delle prime misure di sostegno alla ciclabilità in ambito urbano è rappresentata dalla presenza sul territorio di apposite strutture di parcheggio, che permettano di tenere in ordine decine di biciclette ma, soprattutto, di contrastare il diffusissimo fenomeno dei furti.

 

 

 

 

 

 

Purtroppo così non è, perchè le rastrelliere hanno moltissimi svantaggi e nessun vantaggio:
– non è possibile legare il telaio con un lucchetto a U, ossia i migliori lucchetti in circolazione che scoraggiano anche il ladro più tenace: con la rastrelliera si lega solo la ruota, con una catena o un cavo (meno robusti del lucchetto a U), che rimangono vicino al pavimento, offrendo una facile leva per il ladro;
– la maggior parte delle biciclette hanno lo sgancio rapido ed è facile e veloce lasciare la ruota agganciata e rubare il resto della bici;
– non è possibile inserire ruote con freni a disco o ruote dalle gomme più spesse;
– basta una leggera spinta, anche involontaria, per piegare i raggi;
– lo spazio: non entrano tante bici quanto sono gli spazi perché c’è l’ingombro del manubrio, per cui in una rastrelliera per 10 bici non ne entrano nemmeno la metà.

Utenti costretti a legare le loro bici al palo perchè la restrelliera non ne riesce a contenere più di 4, anche se occupa un ingombro per 10 biciclette.

Ciclisti costretti a legare le loro bici al palo perchè la rastrelliera non ne riesce a contenere più di 4/5 se non opportunamente posizionate, anche se occupa un ingombro per 10 biciclette.

Pur in presenza di ben du restrelliere, i ciclisti preferiscono legare la bici ai pali o tra loro perchè lo reputano, a ragione, più sicuro.

Pur in presenza di ben due rastrelliere, i ciclisti preferiscono legare la bici ai pali o tra loro perchè lo reputano, a ragione, più sicuro.

 

Questo accade soprattutto quando la mobilità ciclistica non è prioritaria in un Comune, quando si pensa alle rastrelliere come un arredo urbano standard, oppure – e purtroppo accade spesso in moltissimi Comuni italiani – quando ad occuparsene è una persona che non ha mai dovuto parcheggiare la bici per più di 5 minuti, ovvero che la usa solo per svago e saltuariamente.

Tutt’altro discorso sono invece gli stalli per le biciclette, veri e propri parcheggi messi a disposizione per chi utilizza quotidianamente la bicicletta non solo per svago, ma per spostarsi per lavoro, per commissioni, per la spesa etc.

fb_img_1498695840453Un esempio di stallo per biciclette sicuro e affidabile è rappresentato dalla classica U rovesciata o ad arco, principalmente perché consente di legare, lontani dalla pavimentazione, sia il telaio sia la ruota, impedendo di fatto ai ladri di utilizzare il tronchese facendo leva a terra; inoltre:
– si può legare la bici in due punti contemporaneamente, per maggiore sicurezza in caso di una sosta prolungata;
– a ogni archetto o stallo si possono legare due bici e a volte anche di più;
– quando non ci sono biciclette, non impedisce il passaggio di pedoni e non ostruisce la vista: possono dunque essere installati agli angoli delle strade, impedendo alle auto di parcheggiare lungo il marciapiede in prossimità dell’incrocio, ma senza impedire la visibilità;
– gli archi possono essere costruiti con tubi usati e di recupero, come i  pali di segnaletica usati oppure tubi di impalcature, con un costo molto marginale.

Nella nostra città, a Marcianise, troviamo molte rastrelliere a molloni, installate diversi anni fa e che fanno ancora egregiamente il loro lavoro. Sono molto usate nella piazza principale, Piazza Umberto I, soprattutto dagli anziani che si recano ai circoli e che, con la loro presenza, controllano che nessuno rubi loro la bici; non risultano funzionali, invece, se si vuole incentivare una mobilità ciclistica in città. Se si desidera che anche chi si reca in Comune o alla Posta, o la sera in un pub/pizzeria, possa farlo in bici, questa persona deve avere un parcheggio a tutti gli effetti, uno stallo che dia soprattutto sicurezza, di un buon design e che sia segnalato con tanto di tabella di parcheggio, così come richiede il codice della strada.

Per questo scopo, infine, si dovrebbe progettare un sistema organico di stalli per bici nei punti strategici della città, magari con una priorità di intervento: è importante avere sempre la stessa tipologia di stallo affinché venga riconosciuto come un parcheggio progettato appositamente per chi va in bici,  che sia riconoscibile da tutti e in ogni parte della città.
Ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

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