Sicurezza in città.

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Gli incidenti che coinvolgono, sempre in qualità di vittime, le persone che scelgono di spostarsi a piedi e in bicicletta sono pressoché all’ordine del giorno.

Preferire la bicicletta all’automobile, in città a misura d’auto e non a misura d’uomo come Marcianise, diventa quasi un atto di coraggio, di sprezzo del pericolo.

L’ultimo fatto di cronaca che ha tristemente visto protagonista un ragazzino della nostra città, il 15enne investito mentre si trovava in sella alla sua bicicletta in via Gemma da una vettura che si è poi dileguata (in circostanze non ancora definite) e che ora rischia un’operazione chirurgica, ci porta per l’ennesima volta a interrogarci sulla reale volontà di rendere Marcianise una città civile, al passo con la modernità delle alternative sostenibili alle quattro ruote e, finalmente, vivibile appieno dalle persone.

MarcianiseinBici esprime solidarietà al ragazzo, al momento ricoverato, e alla sua famiglia e ringrazia il Comando dei Vigili Urbani di Marcianise che sta indagando sul caso per cercare di risalire all’autore dell’investimento.

Permetteteci di dire, però, che siamo esasperati. Non si può più far finta che il problema non esista e non dobbiamo più accontentarci di porvi rimedio quando il danno (in questo caso non drammatico, per fortuna, ma la sorte di pedoni e ciclisti investiti è spesso tragica) è già fatto. 
Dobbiamo trovare una soluzione a monte, e farlo quanto prima.

Bisogna assolutamente andare verso una città nella quale anche un bambino può sentirsi al sicuro e libero: libero di muoversi, libero di andare a scuola a piedi o in bici, libero di essere anch’esso cittadino come gli altri, come chi, in maniera arrogante, occupa la st

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